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13 Apr

Weekend a Spoleto: cosa vedere e dove mangiare

State programmando un weekend nei borghi del centro Italia? Se non avete mai visto Spoleto(ma anche se la conoscete già, sicuramente non vedrete l’ora di tornarci!) allora il mio consiglio è: prenotate il vostro albergo e via! Sono stata proprio qui in questa meravigliosa città lo scorso weekend con Travelgram Italia e Acqua Spoleto e tra un impegno e l’altro abbiamo avuto anche il tempo di visitare la città, oltre che di gustarci degli ottimi strangozzi alla Spolentina  ! Ecco la mia guida per 48 ore a Spoleto in primavera con cosa vedere e dove mangiare.

 

DOVE MANGIARE 

La Barcaccia: è un locale pittoresco e caratteristico, situato nel pieno centro storico di Spoleto. Piccola ma accogliente, per la qualità dei prodotti proposti, la cura per i dettagli e l’attenzione che viene riservata a ogni cliente.Il ristorante La Barcaccia segue le stagioni e crea di volta in volta un menù degustazione che interpreta il territorio nei diversi momenti dell’anno proponendo sempre prodotti freschi e di stagione.

Il Mio Vinaio: Nel cuore del centro storico di Spoleto. Un ambiente intimo, cordiale ed accogliente, caratterizzato da un arredamento semplice e minimale, che rende l’atmosfera calda e familiare. Il menù propone una buona scelta di piatti sfiziosi, come ad esempio la polenta con funghi e tartufo, gli strangozzi con ragù di chianina e l’ottima bavarese al cioccolato bianco.

COSA VEDERE

Antica capitale dei duchi longobardi Spoleto vi lascerà senza fiato grazie alla ricchezza del patrimonio storico-artistico cittadino, testimonianza delle più diverse epoche storiche che la videro protagonista.

Teatro Romano: eloquente testimonianza della Spoleto romana, è stato riportato alla luce tra il 1954 e il 1960. Oggi è inserito nel complesso che ospita il Museo Archeologico Statale ed è ancora utilizzato per spettacoli e rappresentazioni varie.

Casa Romana: Polla all’imperatore Caligola e ciò ha lasciato ipotizzare che la casa fosse appartenuta a Vespasia Polla, la madre di Vespasiano, nativa di Norcia e proprietaria di beni nel territorio nursino-spoletino. La domus è stata datata al I secolo d.C. e i suoi ambienti conservano ancora, oltre ai bellissimi mosaici pavimentali, lo schema tipico delle case patrizie in voga tra la fine dell’età repubblicana e l’inizio di quella imperiale.

Rocca Albornoziana e Ponte delle Torri: La Rocca Albornoziana è un’imponente fortezza che sorge sul Colle Sant’Elia, il punto più alto della città di Spoleto.

Duomo di Spoleto: La cattedrale di Santa Maria Assunta è il principale luogo di culto cattolico della città di Spoleto, chiesa madre dell’arcidiocesi di Spoleto-Norcia.

Basilica di San Pietro: Chiesa isolata alle porte di Spoleto che con la sua imponenza sovrasta il panorama e cattura l’attenzione, una facciata semplice con elementi architettonici tipici, il suo interno lineare e pulito affascina il visitatore.

Fontana del Mascherone:nota anche come Fonte di San Simone, si trova a Spoleto, in piazza Bernardino Campello, un tempo denominata piazza di San Simone, in prossimità della Rocca Albornoziana.

Arco di Druso: è un arco romano degli inizi del I secolo situato a Spoleto, (antica Spoletium, a ridosso del tempio romano e della chiesa di Sant’Ansano. Costituiva la porta di accesso monumentale al foro della città dalla via Flaminia (ricalcato dall’odierna piazza del Mercato), scavalcando il cardine massimo.

Xoxo,

Fede

A Spoleto con:

Travelgram Italia

Acqva Spoleto 

 

Federica Ferraro

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